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Bologna in Blog: 5 domande a Cristina Pasin

Scritto da Green Shuttle Vivara il 18 novembre 2014 in "Viaggi"

 

Oggi inauguriamo una nuova sezione, dedicata ai blogger che vivono a Bologna, la nostra città. Green Shuttle Vivara ha incontrato per voi Cristina Pasin, friulana e bolognese d'adozione. Nel suo blog Parliamo di Viaggi ogni settimana ci parla dell'Italia e del resto del mondo con lo stesso entusiasmo. Cristina si sente sempre a casa, passeggiando tra le strade di Bologna o partecipando a una giornata di trekking in Perù. E' questo che ce l'ha resa simpatica, subito, alla prima lettura. E non solo: Cristina dimostra di avere le idee molto chiare anche su cosa dovrebbe essere il turismo nel nostro meraviglioso paese.

 


 

1. Cosa ti manca del Friuli e qual é l'aspetto di Bologna al quale non rinunceresti mai?

Sono indissolubilmente legata alla mia terra, alle persone semplici e genuine che la abitano e in cui mi riconosco, alle tradizioni dei piccoli paesi che ancora si conservano e che sono la grande realtà della mia Regione. Mi manca passeggiare tra i vigneti sterminati nel silenzio della campagna, mi manca il mare e restare per ore a osservare dal porto le piccole imbarcazioni che prendono il largo. Di contro devo dire che Bologna mi ha accolto con grande calore e non potrei più fare a meno della sua vivacità e dei tanti stimoli che dona. Qui puoi passeggiare a tutte le ore del giorno incontrando sempre persone ovunque.  La piazza e le vie del centro sono sempre animate da eventi e spettacoli di ogni genere e poi ormai sono viziata dalla sua meravigliosa cucina (sto imparando a fare tortellini e passatelli!).

 

 

2. Tre ragioni per le quali bisognerebbe visitare a tutti i costi Bologna.

Credo che i suoi appellativi “la rossa”, “la grassa” e “la dotta” rappresentino bene le tre qualità della città e le tre ragioni per cui bisognerebbe visitarla: i colori e la bellezza degli edifici e dei i palazzi storici di Bologna, da ammirare dall’alto della Torre degli Asinelli o dai Colli Bolognesi; i sapori tradizionali della sua cucina da scoprire nelle tante osterie che hanno fatto la storia della città, dove si rifugiavano artisti e intellettuali di ogni tempo; la sua Università, la più antica al mondo, per respirare tra le mura dell’Archiginnasio l’atmosfera stimolante della conoscenza e dell’innovazione che permea anche il resto della città, dalla brulicante piazza ai tanti musei d’arte tra i quali spicca sicuramente il MAMBO, il Museo d’arte moderna. E poi non dimentichiamoci del jazz e della bellezza di camminare tra i vicoli del centro storico e imbattersi in qualche concertino improvvisato sotto le stelle.

3. Nei tuoi articoli parli di weekend in Italia e di grandi viaggi all'estero. Guardi entrambi con gli stessi  occhi o il tuo punto di vista cambia?

Affronto ogni viaggio con lo stesso entusiasmo e con la stessa voglia di scoprire: mi piace andare dall’altra parte del mondo e immergermi in usi e tradizioni locali diverse dalle mie, così come cerco esperienze particolari e luoghi poco conosciuti qui in Italia, magari a due passi da casa, come mi è capitato di recente visitando i Colli Bolognesi. Il punto di vista che porto avanti nel mio blog è quello di scoprire e raccontare ciò che c’è di più autentico in ogni luogo che visito, vicino o lontano che sia.

 

 

4. Alla fine della tua presentazione sul blog aggiungi questa frase:  "fare del viaggio il centro del nostro mondo". Secondo te cosa dovrebbero fare l'Italia e Bologna in particolare per mettere davvero il viaggio al centro della propria economia?

Non  lo dico io ma lo dicono gli operatori del settore e gli esperti di marketing turistico: l’Italia non fa sistema. Esistono troppe realtà frammentate che coltivano esclusivamente il proprio “orticello” e non comprendono l’importanza di fare squadra, di lavorare a progetti di promozione turistica integrata. Bisogna imparare a raccontare il territorio in maniera coordinata e con un brand distintivo, lavorando al contempo su un’offerta turistica stimolante. Come?  Attraverso la proposta di  percorsi tematici che facciano conoscere le destinazioni in tutti i loro aspetti, dalla cultura alla cucina, alle esperienze dirette, dando un filo conduttore all’esperienza di visita che guidi il visitatore. Credo che il Comune abbia intrapreso la strada giusta (ho avuto modo di vederlo di recente con l’organizzazione delle giornate del Trekking Urbano), lavorando sulla proposta di esperienze turistiche che mostrino i diversi volti della città, raccontando anche gli aspetti più insoliti e meno conosciuti, ma altrettanto interessanti di Bologna. Abbiamo tutto, dobbiamo solo metterlo in ordine e valorizzarlo nel modo giusto.

 5. L'ultima domanda, inevitabile: cosa metti nella tua valigia prima di andare in aeroporto?

Amo viaggiare leggera, pochi vestiti e poche cose, ma non parto mai senza il mio diario di viaggio dove annotare  le mie impressioni sui posti che visito, un buon libro da leggere prima di chiudere gli occhi la sera, la mia inseparabile reflex e naturalmente il mio smartphone, per raccontare in presa diretta i miei viaggi…Se no che blogger sarei?

 

foto: parliamodiviaggi.it