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#BlogginBO: 5 domande a Monica Liverani

#BlogginBO, seconda puntata. Oggi incontriamo Monica Liverani, che con il suo Ideedituttounpo spazia dalla cucina al viaggio, dal fai da te alla passione per cinema e libri. Ci è piaciuta molto l'atmosfera che si respira nel suo blog: familiare, ironico, leggero. Quando si leggono i post di Monica, insomma, si ha la sensazione di stare seduti a fare quattro chiacchiere con l'amica del cuore o con la vicina di casa sempre prodiga di consigli. Vivara Viaggi, tour operator sempre affamato di novità, trova fondamentali i suoi racconti di viaggio. Allora? Venite con noi a prendere un caffè da Monica?

 


1. Mamma, viaggiatrice, cuoca, lettrice, pasticciera: una blogger a 360 gradi. Dicci come organizzi la tua giornata.


Più che di giornata, parlerei di nottata, la maggior parte delle attività che avete elencato vengono svolte in tarda serata e nella notte, che purtroppo non dura mai abbastanza neppure quella. A parte cucinare che per ovvie ragioni è un'attività che svolgo anche in orari diurni, altrimenti rischio di essere disconosciuta come mamma, di giorno svolgo le normali attività di tutti: lavoro, lavatrici, stiro, colloqui professori. Con la differenza che se non sono davanti ad un PC, ho sempre il telefono in mano. Ogni istante leggo, prendo appunti, fotografo... diciamo che svolgo due vite parallele: una diurna standard con telefono alla mano e una notturna nel mondo del web. Ecco, forse dormo veramente poco... ma credo che sia un problema comune a tutte le mamme, blogger e lavoratrici.


 
2. Il tuo stile è subito riconoscibile: ironico, familiare, pieno di osservazioni. Dove hai imparato a scrivere così bene?
 
Grazie per il complimento! In realtà io ho una percezione diversa di me e del mio scrivere, lo faccio solo nell'unico modo che mi riesce. Vorrei tenddere all'ironia, perchè mi diverto io e credo, e spero, di divertire i lettori, ma sono molto autocritica nei miei confronti e fatico a trovarmi così brillante come mi descrivete voi. Sicuramente scrivo del mio vissuto e questo rende tutto più facile: mettere in parole un'emozione che non si è provata o un'esperienza diretta è molto diverso, non per niente i primi temi che vengono fatti scrivere ai bambini a scuola sono spesso descrittivi di situazioni vissute... È più facile!


3. Bologna da raccontare con le emozioni, i pensieri e i sentimenti. Da dove cominceresti?

Vi dico la verità: come la maggior parte delle volte succede, quello che abbiamo fuori dalla porta di casa non lo conosciamo affatto. Ho vissuto Bologna da stundentessa, facendo lo stesso identico percorso ogni giorno, fino a quando qualche settimana fa ho partecipato al trekking Urbano con un'amica. Sono rimasta estasiata, colpita e sorpresa, ma quanto è bella Bologna?
Io che per mia natura cammino "con il naso per aria" non avevo mai alzato gli occhi al cielo e tanto meno li avevo abbassati a vedere quello che è nascosto sotto le strade di Bologna. Dopo pochi giorni ho fatto un altro giro con mio marito, scoprendo altri angoli nascosti, guardando per aria, ripetendomi "ma quanto è bella Bologna!": Palazzo D'accursio è sempre stato lì, come la Sala Borsa e la fontana del Nettuno, ma sono sempre riuscita a passarci a fianco indifferente...
Mi sono avvicinata, ho cercato i particolari, e Bologna mi ha stupita! Avete mai notato i portici con il soffitto di legno sorretto dai travoni? In zona Via Zamboni ce ne sono e non me ne ero mai accorta.
Devo assolutamente approfondire la conoscenza con la città!
 

 
4. C'è una certa inflazione di blog di viaggio e cucina. Dacci tre buoni motivi per leggere il tuo blog.

L'inflazione c'è, io sono solo un puntino nell'Oceano, ma mi piace esserci... tre buoni motivi per leggere proprio me? Due li avete detti voi: sono ironica e familiare. Il terzo lo aggiungo io: sono anche simpatica. Troppo pesuntuosa? In realtà è quello che ricerco.
Vorrei essere vista come la vicina di casa, l'amica con cui ci si vede ogni tanto a fare due chiacchiere. L'amica a cui chiedere la ricetta d'una torta o un consiglio su un viaggio. Come mi è sempre successo anche prima di aprire il blog. Le amiche mi telefonavano per aiutarle a prenotare un volo, mi chiamavano per avere spiegazioni sull'uso di un ingrediente. Con il blog ho solo avuto la pretesa di allargare il cerchio dei vicini di casa o delle amiche con cui fare una chiacchierata. Inondatemi di domande
, sono euforica quanto posso rispondere su argomenti che mi piacciono.
 
5. Cosa metti in valigia prima di partire? Quali sono i tuoi attrezzi da cucina preferiti?

Io potrei viaggiare anche senza valigia. Lo smartphone, i caricabatterie, la macchina fotografica e la carta di credito sono le uniche cose di cui ho veramente bisogno e le prime che preparo e sono sicura non dimenticherò mai. Sono una internet-addicted. Con il telefono posso chiedere informazioni, visualizzare mappe, avere un navigatore, effettuare prenotazioni, trovare esercizi commerciali, con la carta di credito pago ovunque e i caricabatterie mi servono per non rischiare di rimanere scollegata dal mondo. La macchina fotografica: sempre! Occupa tanto spazio, ma le foto fatte con la macchina fotografica sono nettamente migliori di quelle fatte con il telefono.
Attrezzi da cucina? Uhm... la "Marisa", detta anche leccapentole! Perchè? Per due ragioni: il nome evocativo e il modo in cui raccoglie tutto il composto dalle pareti del contenitore. Mi dà soddisfazione come il contenitore rimane pulito dopo aver passato il leccapentole. Sembro una matta? Non escludo di esserlo!